Trecciola per antenne dove-quale?

Sto cercando di trovare la migliore soluzione per un cavo-trecciola per farmi qualche antenna da portare e provare sul campo (verticali - endfed - random wire). Vorrei sapere la vostra esperienza sul tipo di sezione/diametro cavo che usate e magari qualche riferimento on line per acquistarlo.
Ho fatto qualche test con la trecciola di rame per impianti elettrici ma, anche nella sezione più piccola che ho trovato qui in zona (1,5 mm), la trovo rigida, ingombrante, pesante e portare dietro 2-3 matassine diventa un peso eccessivo.

Un saluto a tutti
Giovanni iz0mii

Ciao,

io utilizzo due tipi di conduttore:

  1. Cavo elettrico da 0,50 mmq
  2. Doppino telefonico (cortocircuitato all’inizio ed alla fine in modo che si comporti come un singolo conduttore).

Il doppino telefonico ha vantaggi e svantaggi:
Pro:

  1. Sezione complessivamente maggiore del cavo da 0,50 mmq (è 2x0,6 mm di diametro, il cavo da 0,50 mmq ha un diametro di 0,82 mm, quindi siamo 1,2 mm contro 0,82 mm)
  2. Non si allunga assolutamente.
  3. Carico di rottura molto elevato, lo tiri fin che vuoi.
  4. Credo che il doppio conduttore isolato sia un vantaggio per l’effetto pelle rispetto ad un singolo conduttore di pari sezione complessiva (ma qui ci vorrebbe Vitaliano).

Contro:

  1. Tende a fare nodi;
  2. Alla fine potrebbe spezzarsi (in 6 mesi mai successo, in ogni caso è banale giuntarlo).

Questa almeno la mia esperienza

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Ciao Simone,
utilizzo anch’io il doppino telefonico che nel complesso raggiunge lo scopo con i difetti che tu riporti e che mi fanno provare a cercare altro. Certo rimane sempre il problema costi-benefici che devi tenere presente ed è per questo che chiedo le vostre esperienze.

Grazie per il tuo contributo
Giovanni

Io ho preso due matasse di questa della sotabeams.
Ci ho fatto diverse antenne senza avere problemi di resistenza.

Lo uso da qualche anno e sono alla seconda bobina.

Ciao Paolo,
ci stavo pensando da un po’ ai cavi sotabeam e dovrei solo capire al momento (post-brexit) quanto dobbiamo lasciare alla dogana per averli qui in Italia. Ne sai qualcosa?

Ciao a tutti
Anche io da diversi anni il cavo di Sotabeams.
Ci ho fatto tante antenne, mai nessuno problema.
Anche le canne da pesca a mio modestissimo parere sono ottime
Se nn ricordo male , paghi alla posta l’iva.
Cordiali 73

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Eccoti accontentato, ordine di giugno:

Screenshot_2022-09-06_17-14-45

Poi ho pagato qualche euro al postino per lo sdoganamento

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Bene lo ordino subito, grazie mille

Penso sia ottimo.
Aspetto sempre di fare un primo ordine con altro materiale per giustificare le spese di spedizione.
Ero un po’ preoccupato per la sezione ridotta ma viste le esperienze di Paolo dovrebbe andare più che bene.

Per info, la trecciola é una via di mezzo fra quelle telefonica militare, un po acciaiosa ed il normale filo di rame per cablaggi elettronici

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Io ho trovato su Amazon una matassa di filo 0,5mmq in rame argentato isolato in PTFE .
Molto leggero, flessibile, quasi invisibile

  • 20AWG 0,5 millimetro quadrato cavo di alimentazione PTFE in stagno argento placcato ignifugo cavo cavo ad alta temperatura resistenza alla temperatura
    .
    71lGDm2KIuS.AC_SL1500

Ciao Renato mi metti un link cosi lo vado a guardare? Se i prezzi sono come sotabeam potrebbe essere un’alternativa.

Se fosse veramente argentato è da prendere subito - ma già il fatto che nella descrizione riportano “stagno” mi fa dubitare.

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Ciao. Ho effettuato la stessa ricerca per gli stessi motivi e dopo vari tentativi mi sono imbattuto in un prodotto che da prove effettuate si è rivelato ottimale avendo tutte le caratteristiche che servono a noi che vogliamo operare in portatile con antenne filari. Questo cavetto acciaioso è costruito da una azienda francese per la realizzazione dei recinti elettrificati per cavalli e simili. Ha quindi buona conducibilità, leggerezza senza paragoni rispetto a cavetti di Cu di pari sezione. La sua sezione è di circa 1,3 mm2. Io ho realizzato con questo filo diverse antenne per uso portatile, in particolare il dipolo per i 40 metri che uso con il mio kit QRP EGV-40, da sollevare con la fidata canna da pesca, ma ho anche realizzato la mia antenna fissa per il tetto di casa. In questo caso ho realizzato una LW, anche se per dimensioni si può chiamare solo “wire”. Lunghezza di circa 33 metri, l’alimentazione è stata collegata ovviamente da un lato, interponendo un autotrasformatore UN-UN auto costruito su barretta cilindrica di ferrite. La posa è stata realizzata a “V” invertita, usando un palo telescopico posto al centro del tetto ,isolandone la cima con un pezzo di tubo in nylon pieno come isolatore passante. Il filo in questione è teso essendo fissato agli estremi a degli ancoraggi realizzati sul tetto stesso. La sua robustezza è indiscutibile, vento, neve, ghiaccio, sole , nulla hanno potuto in questi sei anni di esposizione dell’antenna ai climi della Valle d’Aosta. Per permettere un efficace contatto elettrico tra il cavetto di acciaio e il cavo di rame dell’autotrasformatore ho preferito “crimpare” alle estremità un tubetto preisolato da cablaggio che impedisce inoltre al trefolo di acciaio di aprirsi. In ultimo, per realizzare un valido isolamento degli estremi, ho realizzato sempre con degli spezzoni di tubo in nylon lunghi circa 10 cm ,dei piccoli isolatori terminali ai quali ho realizzato dei fori passanti alle estremità dove ho fatto passare il filo di acciaio. Per il bloccaggio del cavetto ho trovato utile usare delle “culle” in acciaio dotate di bulloncino e dado che bloccano efficacemente l’esile diametro del filo senza danneggiarlo. Quest’ultime le ho trovare nei negozi di fai te tra gli accessori per i fili da biancheria. Adesso ti allego i riferimenti per il filo di acciaio: FILO ELETTRICO IN ACCIAIO LACME 500 MT - MySelleria ( credo che esista anche la bobina da 250 metri ) Per eventuali altri dettagli scrivimi pure, sono a disposizione. Spero di averti dato un valido suggerimento e ti auguro buoni collegamenti. 73 de IX1OEN Op. Andrea

Grazie del tuo contributo.

Personalmente sono molto restio ad usare “acciaio” o “leghe ferrose” quale conduttore per antenne, dato che la conducibilità elettrica è mediamente 1/10 di quella del rame (e qui sarebbe da capire esattamente la conducibilità del conduttore che tu utilizzi).

La tua esperienza però è importante. Io normalmente utilizzo (in QRP) un doppino telefonico oppure un cavo da 0,5 mmq di sezione. Il doppino dovrebbe avere una sezione complessiva di 0,25 mmq.
Sostanzialmente tu utilizzi una sezione 5 volte maggiore di quella che utilizzo io però con un conduttore con una conducibilità più alta (scusami per il gioco di parole).
Sicuramente merita un approfondimento!

Grazie a te, ciao

Ciao,
non dimentichiamoci del peso da portarsi nello zaino. Perchè per i 5 watt il doppino è gia fin troppo. Ho comprato su amazon una matassina di filo da casse audio nero e rosso da 0.5 mm. 20 metri. 6 euro.
Vi farò sapere come performa.
73
IU2OQK

Alla fine ho optato per il sotabeam per pochi ma buoni motivi: è testato da tanti om, sezione sufficiente per il qrp, molto flessibile.
Quello che secca è che devi pagare la dogana e aspetti qualche giorno in più, ma gli inglesi sono comunque rapidi a spedire.
Al momento rimane, a mio avviso, la soluzione migliore prezzo-peso-prestazioni.
Saluti

Dopo l’articolo di Vitaliano @I3NJI questioni di pelle, cito solo questo passaggio:

In campo radio-ingegneristico, e in particolare dal nostro punto di vista di radioamatori querreppisti, la conseguenza più importante è che il conduttore, ad esempio quello che utilizziamo per realizzare le antenne, presenta una resistenza maggiore alle alte frequenze che non alla corrente continua (che è quella che misuriamo con un semplice ohmmetro in CC). Il fenomeno dell’effetto pelle è la principale causa delle perdite di energia nelle linee di trasmissione, nelle antenne, nelle bobine.

Mi sono riproposto di fare delle prove comparative in trasmissione utilizzando sezioni di conduttore diverse in QRP. Il problema è il tempo che manca, il setup è pronto.
La prova consisterebbe in utilizzare la radio come beacon WSPR, fare qualche ciclo di trasmissione, vedere spot raccolti (e la loro qualità), cambiare antenna e di via di nuovo.