ma nasce dalla seguente classifica, degli argomenti + letti sul forum nella categoria Autocostruzione:
mettete in fila gli argomenti per numero di visualizzazioni e vedrete che primeggiano le cose già pronte / fatte, solamente da assemblare, come argomenti che attirano la maggiore attenzione.
Ho iniziato anche io coi KIT QRP di azienda Inglese anni 80 (la Howes che non esiste più), ma poi la passione mi ha spinto oltre. Si inizia infatti copiando, prendendo spunto dalla letteratura e schemi di altri, ma poi si sperimenta e si va oltre, sino ad avere una radio al 99% tua in ogni dettaglio costruttivo.
Ma pare che questo oggi sia passato di moda:
Eppure negli anni 50/60 era normale costruirsi una radio, e mica tutti erano ingegnieri della Nasa. Paraddosalmente è + più facile costruire oggi con Internet, rispetto a quando dovevo mandare un fax in america per farmi spedire i transistor o un libro ARRL a casa, negli anni 80.
Il risvolto di questa agonia è però sotto le orecchie di tutti:
ormai i QSO in HF dove si parla di circuiti e soluzioni a problemi radiotecnici sono 1 su 1.000, e le bande deserte fuori dai contest e diplomi vari. Ergo siamo passati dall’apprendimento tecnico al semplice gioco dei 5/9, e poi cosa resterà ?
Finirà che ci toglieranno le frequenze, perchè fra un Radioamatore ed un pensionato che gioca a boccie non c’è piu alcuna differenza… è solo un “passatempo” come tanti altri.
come non darti ragione Arnaldo ! Uno sfogo simile lo lessi su ARI Fidenza anni fa e mi ricordo che lo scaricai per tenerlo da parte, ma non lo trovo più.
Il mio cruccio è che ora vorrei tanto continuare la mia vera passione che è l’autocostruzione, le mani non me lo permettono più perché per fare una saldatura mi ci vogliono cinque minuti, e viene pure male.
Mettiamoci l’anima in pace: andati noi , con noi se ne va anche un’era.
Ci misi mesi a realizzarla ed ora è lì inutilizzata. Ma i complimenti mi vennero dal Segretario Nazionale ARI di allora Sergio Pesce I1ZCT, che faceva un po’ tutto, RR compresa, e quella lettera inviata per posta la conservo ancora.
Ciao a tutti. Dovrei stare zitto perchè non sono certo al vostro livelloma, purtroppo, è proprio quello che mi ha risposto il commesso di un noto rivenditore locale dove, nel millennio scorso, era possibile trovare di tutto di più a livello di componentistica, almeno per progetti “normali”. Tre cose ho chiesto, e tre “non ce l’ho” ho ricevuto. E non erano componenti stellari: se non sbaglio, compensatori ceramici, ferriti e roba simile.
@IK2NBU Non ti lamentare, io ho 11 anni più di te e ho dovuto cambiare le lenti interne… E complimenti per i tuoi progetti.
eh, lo so. E infatti è quello che ho fatto. Ma parte del gioco era anche scambiare quattro chiacchiere sia col commesso che con gli altri clienti: “Cosa compri, cosa ci fai…”.
E complimenti per la tua strumentazione che in parte si intravede nelle tue presentazioni: oltre ad averla direi che la sai usare, e anche bene!
Da una parte è vero, dall’altra parte al giorno d’oggi abbiamo una vita così assurda dove ricavarsi del tempo libero è utopia.
Se penso a cosa facevo io all’età dei miei figli (meglio al singolare, figlio, due sono già troppo grandi) oggi sarebbe impossibile:
non hanno tempo… Troppe attività;
il padre finirebbe agli arresti in caso di fuga di notizie.
A parte questo, due considerazioni: conosco diversi OM che fanno delle autocostruzioni pazzesche, ma non le condividono, al massimo ne parlano in qualche QSO in CW (in SSB estremamente raro assistere a queste conversazioni). Perché non condividono? Forse sempre un problema della sovra esposizione delle notizie nei sociali / gruppi di oggi. Non ritengono quello che fanno all’altezza di essere visto da almeno qualche migliaio di OM.
Infine, c’è la parte software che può essere di pari importanza e soddisfazione rispetto alla parte hardware: mettere mano al codice di una FPGA è roba tosta, ma qualcuno che ci sa mettere le mani c’è (ma anche un filtro realizzato con una DSP o qualsiasi altra implementazione su un microcontrollore moderno). Tendiamo ad ignorare questa (piccola) fetta di OM, quelli con il saldatore virtuale per capirsi, ma che sono alla pari con quelli che usato il saldatore “vero”.
PS
Dopo aver pagato l’ultima rata del mutuo casa, mi sono regalato un analizzatore di spettro.. Niente di che, il più economico nel mercato, ma si tratta sempre di uno strumento “semiserio”.
A) diversi autocostruttori di pregio, restano isolati e non pubblicano nulla
b) il software è parte integrante delle radio oggi
infatti io e Diego IW2MXE abbiamo fatto bei progetti insieme, io per la parte RF e lui per il codice sorgente sviluppato da zero. Esempio DDS VFO 0-500 MHz ed il suo accordatore bilanciato remoto sul tetto con interfaccia digitale di controllo in stazione.
oggi è stata aperta una nuova discussione che interessa proprio l’autocostruzione e per evitare che si appesantisca con elucubrazioni non tecniche ho preferito ripescare questa dormiente da mesi, alla quale aggiungo questa vissuta nel nostro “vecchio” Forum del qual non so quanti se ne ricordino l’esistenza. https://mountainqrp.forumfree.it/?t=75738529
Secondo me rispecchia l’attuale scenario del nostro Club sub questo argomento, forse un po’ amaro..
Se ti puo consolare abbiamo unito le forze io e Diego Iw2MXE.
Lui scrive codice software, conosce la programmazione di vari dispositivi “moderni” ma sa ben poco di RF e parti analogiche, che invece spettano a me. Risultato ? Una squadra vincente con 2 progetti moderni ( DDS VFO e Accordatore remoto motorizzato da tetto per antenna Zeppelin) . Nessuno dei 2 c’e l’avrebbe fatta da solo, ed ognuno ha messo le sue competenze nel progetto.
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