Nell’autunno del 1964, lo Scottsdale Beaver, il giornale studentesco della Scottsdale High School, pubblicò un articolo su una delle attività extrascolastiche più interessanti della scuola: il Radio Club. La foto che accompagnava l’articolo mostrava due giovani operatori ai comandi. Lo studente con le cuffie era un nuovo licenziatario alle prime armi, WN7CNP, a poche settimane dall’inizio del suo viaggio come radioamatore. Accanto a lui sedeva il compagno di club Elliot Klein, che in seguito avrebbe lasciato il segno come rispettato ingegnere di trasmissione.
Sotto la guida dello sponsor Cecil McGirr, lo Scottsdale High Radio Club era andato in onda per 16 anni, registrando contatti in tutto il mondo. Con un’antenna a fascio a tre elementi e una stazione modesta, il club aveva raggiunto operatori in Germania, Irlanda, Canada, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Australia, Cecoslovacchia e persino la U.S.S. Crawfish, una nave della Marina al largo delle coste di Cuba. Quel giorno di ottobre del 1964, la giornalista scolastica Susie Black entrò nella baracca per imparare cosa fosse la radio amatoriale. Sedendosi al trasmettitore, le fu insegnato a gridare in onda: “WL7XY chiama WA4QW…”
Pochi istanti dopo, una risposta è arrivata da Huntsville, in Alabama. In quell’istante, il giornalista è stato testimone di ciò che ogni radioamatore ricorda dei suoi primi giorni: l’emozione di trasformare l’elettricità statica in una vera voce umana da lontano.
Per gli studenti della Scottsdale High, quei pomeriggi nella stanza 406 erano più che una semplice pratica con le radio. Erano lezioni di comunicazione, sperimentazione e curiosità. Per un principiante, WN7CNP, è stata la scintilla che ha acceso la passione di una vita. Per Elliot Klein è stato un primo passo verso una carriera professionale in ingegneria.

