Il percorso
L'attivazione di questa vetta è avvenuta contestualmente all'attivazione POTA del Parco Naturale Regionale delle Alpi Apuane.
L'avvicinamento
Con l'amico Andrea abbiamo parcheggiato prima della galleria della marmifera da Gorfigliano e siamo saliti sempre per la strada di cava per abbandonarla in favore del sentiero che sale alla Foce di Cardeto. La nostra intenzione era quella di salire per la cresta N, sostare sul Cavallo N per l'attivazione, per poi ridiscendere dal Canale Cambron, che già durante l'avvicinamento vedevamo irradiato dal sole mattutino.
Abbiamo iniziato la salita della cresta N, ma già dal boschetto molto esposto e delicato avevamo capito che il terreno era ancora completamente fradicio dell'umidità notturna e delle piogge della settimana, e che in quella esposizione nord non si sarebbe mai asciugato in tempo, nonostante fossimo partiti abbondantemente tardi per scongiurare il terreno bagnato.
A poco meno di un terzo della cresta abbiamo deciso di tornare indietro, perché sicuramente il passaggio delicato su roccia prima della vetta sarebbe stato bagnato e quindi pericoloso.
Durante la delicatissima discesa abbiamo incontrato quattro ragazzi che avevano bivaccato al K2 e che erano intenzionati a salire per la cresta N con sacchi a pelo e materassini al seguito. Dopo averli messi in guardia sulle condizioni proibitive del percorso, anche loro sono tornati sui loro passi.
Abbiamo quindi optato per il piano B, ovvero la salita dal canale Cambron, che io conosco bene in invernale, ma che non avevo mai percorso a secco.
La salita si svolge tutta su paleo lungo, esili tracce perlopiù di animali, a pendenze che vanno dai 45-50 gradi iniziali, fino ai 65 gradi verso il finale, per poi tornare sui 50 gradi in prossimità del crinale. Molto utile la piccozza tecnica nei due piccoli passaggi verticali di roccia, ma soprattutto per progredire con tranquillità su tutta la parte ripida.
Prendo nota del fatto che i cordoni che avevo posizionato due anni fa sulle 5 soste di calata sono stati tolti in favore di brutti cordini spesso marci. Ne resta solo uno sulla sosta finale. Chiunque torni in inverno dovrà lasciare dei cordoni nuovi.
Una volta sul crinale, proseguiamo per facile cresta fino alla vetta nord (1884m).
Da qui, a 360 gradi, il panorama è poco descrivibile a parole. Da W spiccano il Sumbra, il Contrario, poi il Grondilice, la cresta Garnerone con i denti del Giovo. Più avanti il Pizzo d'Uccello e Capradossa. Verso N, la visuale è occupata dal maestoso Pisanino, con i suoi zucchi e il contrafforte della Mirandola.
A E, la stupenda e divertente cresta del Grondalpo e Roccandagia. Ancora verso S, la Tambura, il Crispo in primo piano. A sud, la paurosa vela nera della vetta principale del Cavallo.
Il rientro
Esattamente a ritroso, sempre per il canale Cambron.
Percorso EE non particolarmente impegnativo tecnicamente, molto veloce per raggiungere la vetta N. Utilissima una piccozza tecnica con longe all'imbrago.
Attenzione a non confondere il canale Cambron con il canale Ceragioli più a destra, molto più difficile e sconsigliato da percorrere a secco.
Alternativamente, in condizioni ottimali e terreno asciutto, la traversata completa dalla cresta N e delle altre tre gobbe fino alla discesa a mare è sicuramente un'esperienza favolosa, sebbene molto più impegnativa sotto l'aspetto tecnico e ambientale.
L'attivazione
La vetta è ampia in lunghezza verso W (direzione M. Contrario) ed è stato possibile installare tranquillamente la end-fed per i 40-20-15-10m posizionando la canna da pesca da 6,5m sulla vetta con il finale del monopolo e - dalla parte opposta dell'alimentazione - l'UNUN su due bastoncini da trekking uniti per la lunghezza da uno spezzone di tubo in PVC da 16mm di diametro, ottenendo così un radiatore orizzontale (piuttosto arcuato per il suo stesso peso) alto al minimo 2,20m da terra.
Con questa configurazione e questa posizione è stato facile, anche in QRP, ottenere ottimi QSO e rapporti da discreti a buoni. È sempre divertente raggiungere posizioni orografiche così favorevoli e lavorare bene tutte le stazioni.
Purtroppo il piccolo Red Corners ha iniziato dopo pochi minuti a presentare nuovamente i problemi ravvisati anche durante l'attivazione del Sella: display spento, addirittura spegnimenti dell'apparato. A nulla è valsa l'alimentazione esterna con pacco batterie. Ho dovuto quindi collegare il (tr)uSDX muletto e continuare l'attività con quello, ravvisando però grossi problemi anche con questo piccolissimo QRP: l'AGC, infatti sembrava attivo in modalità "slow" e mi era impossibile ricevere immediatamente i nominativi dopo il rilascio del PTT. Il menu del nuovo firmware installato sembra non poter agire su questo parametro.
Ad ogni modo con soli 16 QSO (il che è un peccato per questa importante vetta) e vista la mala parata, abbiamo smontato e iniziato la discesa, anche perché alcune nuvole si stavano formando e l'amico Andrea iniziava ad avere piuttosto freddo.
Mi riprometto di tornarci al più presto, magari in traversata completa estiva, o ancor prima, in invernale, sempre per il divertente Cambron.
Radio: USDR+ Red Corners, (tr)uSDX Antenna: EFHW multibanda autocostruita
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