Finito di assemblare da schema personale da 1 a 50 MHz, lavori in corso…73!
Si comincia con la meccanica…RF
Ieri finalmente primi test di funzionamento… ho raggiunti 20 watt PeP con 0 dbm di pilotaggio RF da 1 a 30 MHz e 5 watt in 50 MHz (ci sto lavorando). Primo stadio RD06HVF1 in classe A e a seguire 2 X RD15HVF1 in push pull Calsse AB, senza retroazione al momento. 73
Ecco lo schema finale e la tabella delle misure fatte. Ho dedicato molto tempo ad ottimizzare i trasformatori RF di ingresso ed uscita, il livello delle armoniche senza filtri montati è ottimo, e la resa anche in 50 MHz, che solitamente è modesta in questi amplificatori QRP. Con un ampio range di pilotaggio si riescono ad ottenere sino a 20 watt, ma la miglior resa lineare è con 10 watt di uscita. 73 de ik2nbu
Grande Arnaldo ! Solo un chiarimento per me, ma forse anche per qualcun altro: come avviene il perfetto bilanciamento dello sfasamento di 180° in ingresso se manca il centrale del secondario a massa ? Una svista nello schema ?
E il miglior compromesso avere ingresso tipo differenziale così con RD15 mosfet, ho preso idea da un om Inglese ed ho misurato input con ponte riflettometrico ed è praticamente piatto da 1 a 50 Mhz con ros 1.2. / Le altre soluzioni classiche 1 a 4 oppure 1 a 9 non erano così performanti.
La massa è su trasformatore uscita.
Allego la distribuzione dei guadagni amplificatore completo a 2 stadi.
devo cercare la teoria di questo sistema di ingresso: a meno che i gate dei mosfet in presenza di una tensione negativa presentino una bassa Z. solo così avremmo un riferimento verso massa dell’avvolgimento di input. E’ solo per capire, che funzioni egregiamente non c’è dubbio, sono io che ero abituato a questo.
Confermo, anche per me ingresso differenziale è stata una novità, qualcuno lo fa anche separando i 2 canali ( vedi sotto ) . Molti schemi che trovavo in rete con 2 mosfet RD15HFV1, lamentavano il fatto (misure la mano) di un adattamento di impedenza Z mediocre su ingresso.
Il differenziale risolve in questo specifico caso probabilmente, ho comunque preferito separare alimentazione dal trasformatore di uscita e in quel punto avere un riferimento a massa per la RF.
buono a sapersi Arnaldo, non per me che ormai miei tempi dell’autocostruzione sono andati, a meno che venga qualcuno a farmi le saldature, ma per i pochi rimasti con questa nostra passione …
P.S. Cercasi dispositivo ammortizzatore per mani o, meglio, per punta del saldatore …
Ahimè …non sempre la terza età va come vorremmo..
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PS: appassionati che saldano e costruiscono ce ne sono ancora, ma molti senior come noi hanno scelto il silenzio stampa. Io non mollo! 73









