EFHW per postazione fissa, problema UNUN

Ciao Simone,

Grazie per le dritte. In effetti mettendo un accordatore remoto mi semplificherei la vita…ma voglio vedere prima cosa riesco a tirare fuori così. Avevo già un po’ abbandonato l’idea dell’endfed caricata e stavo infatti simulando (provando a simulare) la lambda/2 sui 40M. Posso vedere cosa ottengo se alzo il punto di feeding a ca. 0.2 lambda o al massimo che posso alzare, perché lo sviluppo dell’antenna dovrebbe rimanere cmq il solito. Sul lato inclinato (quello che dovrebbe correre lungo la siepe da 7 metri ho ancora margine per allungare il filo, anche se avrei l’inconveniente di avvicinarmi di più al terreno con l’altra estremità delle antenna…. Vediamo cosa esce fuori….

Ringrazio ancora te e Stefano per tutti i consigli che mi stare dando :grinning_face:

73 Alessandro

Ciao a tutti,

sono costretto a concordare con Simone, sia per la parte teorica che per quella pratica! :laughing: Non per niente, dopo una serie di simulazioni e di test sul terreno con due versione simili di EFHW, per le attivazioni sono passato al “filaccio” con accordatore manuale autocostruito (l’IC-705 non ha accordatore interno). Filaccio che, d’altra parte, è giocoforza utilizzi anche al QTH. Siccome sono paziente (poco) e ostinato (parecchio) continuerò a fare ancora qualche simulazione per amor di conoscenza ma… valuterei seriamente una soluzione simile a quella adottata da Simone: accordatore remoto e filo: fra tratto verticale e discesa in diagonale dovresti avere a disposizione una ventina di metri. Da valutare quanti utilizzarne

73 Stefano

Carissimi,

Mi sono divertito anche io coi vari trasformatori di impedenza, ma alla fine il mio approccio è radicalmente cambiato per la filare , installata fissa in giardino.

L di 20 metri stile Marconi: 8 metri di palo alluminio verticale + 12 metri filo orizzontale + cancellata come massa non risonante.

Accordatore è ottimizzato alla base con 5 gruppi LC differenti dai 160 ai 20 metri (sopra i 14 mhz le prestazioni sono mediocri ). Il tutto comodamente remotato in stazione con relais 12V.

Qui trovate i PDF “ quaderni di radiotecnica “ del progetto in 4 puntate scaricabili:

Il gruppo LC dedicato per banda lo sto pensando anch’io per il 2025.

Penso però di usare un radiatore per 160/80 ed uno per i 60/40/30

Troppe idee e troppo poco tempo purtroppo.

Quante verità in quelle parole…

ma anche la ringhiera del terrazzo direi che può andar bene.

Ma torniamo all’EFHW: dopo aver acquistato la licenza per il NEC-5 (che volevo comunque acquistare) ho fatto qualche altra simulazione allungando il codino dei 7MHz, sia in verticaloe (teorico) che discendente verso il terreno.

Intanto, forzando un’ottimizzazione globale, i valori che si ottengono sono molto vicini a quelli di partenza: ho provato ad allontanare intenzionalmente lunghezze e valore di L ma AutoEZ converge sempre agli stessi valori, molto prossimi a quelli di partenza. Fra l’altro , allungando il codino dei 7MHz e riducendo di conseguenza la L, la risonanza dei 14MHz si sposta verso l’alto in maniera non accettabile. Le cose sembrerebbero migliorare quando il codino allungato, viene piegato verso terra con un angolo di circa 25° (più o meno dalle parti dell’albero).

Ma, a questo punto, visto che comunque in verticale non c’è abbastanza palo e, come confermato sia da @IK2NBU che @IU3QEZ le EFHW sono piuttosto critiche, tanto più se in verticale, non so quanto senso abbia insistere sulla EFHW accorciata invece di passare ad una EFHW intera, se proprio EFHW deve essere. O, forse meglio, alla soluzione proposta da @IK2NBU .

73 Stefano

Tentatore!!! Sono un paio di anni che la “guardo” e non ho il coraggio di prenderla.

Relazionaci su qualche prova (magari radiali sotto qualche cm di terra ecc).

Ma, a questo punto, visto che comunque in verticale non c’è abbastanza palo e, come confermato sia da @IK2NBU che @IU3QEZ le EFHW sono piuttosto critiche

Prossimamente (i miei prossimamente sono sempre molto vaghi) penso di fare un piccolo articolo dove usando la carta di smith arriviamo alla costruzione di una end fed con una banda utilizzabile larghissima, pertanto poco sensibile. E’ però esclusivamente monobanda.

@IU3QEZ “Mi dichiaro innocente!”. E non credere che il mio sia stato un colpo di fulmine. Pensa e ripensa, alla fine mi sono deciso. Bisogna armarsi un po’ di pazienza, registrarsi, riempire form, aspettare le verifiche del caso e, alla fine, se tutto va bene paghi e… ti registri da un’altra parte e finalmente puoi scaricare il programma.

Per il momento non ho niente di particolare da dire; confermo che, al contrario del modulo incluso in eznec, accetta tranquillamente segmenti sotto terra con l’unica accortezza di interrompere esattamente a Z=0 una transizione aria-terreno o viceversa.

Ho anche provato a simulare un’antenna “sepolta”: per simulare, simula, da capire se i risultati sono roba seria oppure no. Proverò a scrivere due righe quando avrò qualche dato affidabile.

73 Stefano

Grazie :slight_smile: Prima o dopo compirò anch’io il misfatto :slight_smile:

Poi quando misurerai la capacità parassita fra antenna e terreno… scoprirai che è tutto da rifare :sweat_smile:

… e non mi meraviglierei neanche più di tanto… :laughing:

non sono scappato con la cassa. Sto cercando di raccogliere qualche dato sul terreno per confrontarlo con i risultati della simulazione. Spero di riuscire

73 Stefano

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Ciao a tutti,

Noto con piacere che la discussione è ancora viva. Non sono sparito o scoraggiato ma un po’ impegnato nel lavoro di tutti i giorni…

Prima di passare alla soluzione che tutti mi state caldamente consigliando, un tiro bisogna lo faccia anche per togliermi lo sfizio di vedere cosa succede. In questi ultimi giorni ho avuto solo il tempo di rifare un altro UNUN con un toro in mat 43 (264362602) con le spire avvolte serrate senza la spira di passaggio da un lato a l’altro. Devo dire che a livello di adattamento sembra funzionare meglio.

Ho cambiato il tipo di sviluppo della efhw cercando di ottimizzarla per lo spazio che ho a disposizione. Adesso sale come una slope fino a 12m e poi riscende con un angolo diverso da quello di salita (motivi di ancoraggio) e i due tratti formano un angolo di 90° (non mi è possibile fare una semplice inverted V.

Dopo aver ottimizzato la lunghezza per il miglior compromesso ho trovato questo risultato…

A breve, tempo permettendo, farò un tiro con l’antenna per vedere quanta differenza c’è con la simulazione e sopratutto se è un minimo utilizzabile…

Per la soluzione della longwire mi sapete indicare qualche tuner da poter acquistare? ho visto il cinese ATU-100 o ATU-130 che può “tunare” anche da remoto se si lavora con una potenza di almeno 10W. Mi confermate che è così? Secondo voi per prendere confidenza con il setup può avere senso usare questo tipo di tuner?

73, Alessandro

Dipende molto dal tipo di utilizzo / impiego che intendi farne.
Se l’impiego è esclusivamente portatile va benissimo anche uno z-match “manuale”, ne trovi molti sia “cinesi” che “europei” in kit o già costruiti. Se l’utilizzo è portatile il top è l’elecraft T1, molto caro e disponibile (credo) solo nel mercato dell’usato. Altrimenti ATU-10 o un suo clone, molto piccolo, consumo estremamente ridotto (usa relay latch), batteria ricaricabile interna, ricarica e aggiornamento firmware da USB.

Se l’impiego è “misto” portatile / QTH /QRO gli ATU-100 (e simili) vanno di solito bene (tranne qualche versione “sfortunata”), però di solito hai un consumo di energia più elevato ed un ingombro maggiore.

Per valutare una longwire, tuttavia, uno z-match (oppure un accordatore a L o T autocostruito) è più che adatto. Un accordatore puoi farlo anche con un C variabile e un selettore rotativo (o anche qualche interruttore).

Scusa Alessandro,
ma non ho capito se quel grafico è l’antenna vera misurata sul campo o una simulazione ?

Ciao, il grafico si riferiva a una simulazione fatta su 4nec2

Allora aggiornamento sul HWEF.
un disastro…

come avevate già detto tutti è veramente difficile farla risuonare in uno spazio così articolato come il mio giardino…. vabbè si impara così!

Sono passato alla soluzione che mi avevate suggerito, cioè un random wire con accordatore.

Nello specifico ho tirato su un filo da 16.2 metri + UNUN 9:1 + 4metri di coassiale e poi il tuner.

Lo sviluppo dell’antenna è rimasto più o meno il solito, parte da un’altezza di 1,8m e sale su in obliquo fino a 9m e poi riscende fino ad un altezza di circa 2m.

come contrappeso per il momento ho messo un filo casuale disteso su giardino.

nel coassiale ho messo un choke fatto con molte ferriti a manicotto di grossa cross section in materiale 31 ( questo avevo).

Ho fatto qualche prova per capire dove mi si sentiva ed ho notato che principalmente mi sentono sullo zoccolo e qualche europeo quando mi punta la direttiva contro…. in pratica scaldo le nuvole.

Lo spazio per l’antenna e questo e mi demoralizza un pò non riuscire a fare una stazione base…

Mi sapete consigliare qualche accorgimento per tirare un pò giù l’angolo di take off?

73, Alessandro

Secondo me devi approcciare in modo sistematico:

Testa un elemento alla volta.

  1. Tuner direttamente al radiatore.
  2. Radiatore/unun 1:1 o choke, coassiale
  3. Introduci il trasformatore.

Per esperienza personale direttamente in attivazione ci sono “condizioni” (intese come impedenze) in cui il 9:1 lavora bene ed altre dove è un carico fittizio.

Ciao ,

ho fatto un pò di cambiamenti e sono passato a 21,6m di filo e ho alzato il palo fino a tutti i sui 12m. Ieri ho fatto QSO con un turco, aveva una delta loop.

Stasera ho fatto un pò di passaggi con WSPR per cercare di capire cosa vede la mia antenna.

Se sabato se riesco mi cimento il qualche QSO in fonia…anche perchè ci devo veramente riprendere la mano soprattutto ad ascoltare e questa antenna non è il massimo della pulizia.

20m

40m

Secondo me così sei troppo vicino alle risonanze, che idealmente avvengono a circa 20,15m di lunghezza.

Io con la 16m ho trovato molta differenza abbassando il punto di alimentazione a circa 1m da terra. Nel mio caso un 4:1 era un rapporto di trasformazione molto buono. Cosa dice il VNA?

Nin so interpretare le prove con WSPR, ma così a occhio vedo dei risultati.

Alessandro,
ammiro il tuo impegno ma se vuoi ottimizzare l’antenna non ci sono scorciatoie o simulazioni miracolose, dalla teoria al terreno tutto cambia.

a) Installa antenna filare al meglio che puoi in giardino (io suggerisco una L invertita)
b) Fai le misure col VNA alla base dell’antenna, con strumento tarato bene
C) riempi una tabella excell con tutti i valori riscontrati X, R e Z sulle varie bande

A questo punto simuli il miglior circuito LC da mettere alla base per coniugare le impedenze.
Lo costruisci e lo remotizzi in giardino.

NOTA BENE: sarà sempre un’antenna che darà il meglio di se su un paio di bande, in base alla sua lunghezza fisica e Z. Solitamente le configurazioni 3/8 - 5/8 - mezza onda e 1 quarto onda ( con buona massa risonante) sono quelle che rendono di più.

Ti allego grafico Z e tabella di una filare 30 metri ben istallata nel mondo reale. 73